Il Piano di emergenza, previsto nel Testo Unico sulla Sicurezza, D.Lgs. 81/08, è uno degli strumenti più importanti per la salvaguardia della sicurezza e della salute dei lavoratori da tutti quei rischi che si potrebbero verificare sui luoghi di lavoro.

Il Testo Unico sulla Sicurezza prevede un’analisi specifica e accurata di tutte le potenziali fonti di rischio presenti nei luoghi di lavoro dove il datore di lavoro è obbligato a fornire un’adeguata misura di contrasto allo scopo di eliminarle o, nel caso non fosse possibile, limitarle il più possibile. Il piano di emergenza, previsto dalla legislazione vigente, può essere di tipo interno ed esterno.

Quello interno, si riferisce alle emergenze che si possono verificare all’interno degli ambienti di lavoro, dove si devono comprendere tutti i luoghi di lavoro, come gli edifici, gli impianti, gli uffici, ecc.

Mentre quello esterno, si riferisce a quelle emergenze che si possono verificare all’esterno dei luoghi di lavoro e che possono arrivare a interessare aree geografiche anche molto ampie.
Una volta che viene stabilita la tipologia del luogo interessato si fa distinzione tra due sezioni specifiche, dove nella prima parte vengono descritti dettagliatamente i luoghi di lavoro a cui il piano di emergenza si riferisce, comprendendo anche il numero di lavoratori presenti e le tipologie delle mansioni che essi svolgono.

Nella seconda parte invece devono essere descritte tutte le misure che devono essere messe in pratica nel caso in cui si verifichi un’emergenza.
Una mancata redazione o una redazione non conforme alla legge comportano delle sanzioni molto onerose per il datore di lavoro, dove questo viene riconosciuto come responsabile di questa mancanza.

Per quanto riguarda la valutazione dei rischi di incendio e quindi l’applicazione dei criteri generali del D.M. 10/03/98 per la prevenzione degli incendi e la gestione delle emergenze, interessa qualsiasi ambiente lavorativo. Le misure preventive da implementare riguardano tra l’altro: le vie e le uscite di emergenza, la segnaletica, la predisposizione di idonei presidi antincendio e di procedure di intervento (piano di emergenza) corredati da eventuali planimetrie.

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