L’attività professionale di “Tintolavanderia” esegue ad uso industriale, commerciale e sanitario (include le industrie esterne non di filiera, i privati cittadini, i ristoranti, gli alberghi, gli ospedali, le case di cura, ecc…) trattamenti di lavanderia, pulitura chimica a secco ed umido, tintoria, smacchiatura, stireria, follatura e affini di indumenti, capi e accessori per l’abbigliamento, di capi in pelle e pelliccia, naturale e sintetica, di biancheria e tessuti per la casa, di tappeti, tappezzeria, rivestimenti per arredamento, articoli e prodotti tessili di ogni tipo di fibra. Restano escluse quelle lavorazioni che vengono esercitate non autonomamente in forma di impresa ma nell’ambito di un ciclo produttivo di aziende tessili o, comunque, all’interno di uno stabilimento industriale indirizzato alla realizzazione di prodotti finali.

A seconda del tipo di lavorazione che viene effettuata e all’utilizzo di sostanze chimiche o pericolose, l’attività di lavanderia può rientrare nell’elenco delle industrie classificate insalubri dal Decreto Ministero della Sanità del 05/09/1994 e di conseguenza può essere soggetta al rispetto dei relativi requisiti e procedure, (vedi anche “Industrie insalubri”).

Per ogni sede dell’impresa in cui vengono effettuate operazioni di lavorazione e trattamento dei capi deve essere designato un Responsabile Tecnico che svolga professionalmente la propria attività nella sede indicata ed in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti di idoneità professionale prescritti dall’art. 2 della Legge 84/2006.

RICHIEDI UNA CONSULENZA


CATEGORIE CORSI