A livello di Regione Toscana, le competenze in materia di gestione delle risorse idriche e Difesa del Suolo sono state attribuite ai settori regionali del Genio Civile.
La normativa di riferimento tuttora vigente è il RD 1775/1933 declinato su specifici regolamenti regionali.

Lo sfruttamento delle risorse idriche, siano queste provenienti da falda freatica oppure da risorse idriche superficiali, richiede la presentazione di una richiesta di concessione agli uffici territorialmente competenti.
Il DPGR 61/R del 16 agosto 2016 ha infatti stabilito nuovi criteri per la determinazione dei canoni per i vari utilizzi della risora idrica, individuando le specifiche fattispecie:

  • Uso agricolo
  • Uso ittiogenico
  • Uso potabile
  • Uso idroelettrico
  • Uso per produzione di beni e servizi

L’importo dei canoni di prelievo è dipendente dallo specifico utilizzo e tiene conto, nel caso dei prelievi da falda ad esempio, del simultaneo sfruttamento della stessa anche a scopi idropotabili.

Il regolamento 61/R prevede inoltre la facoltà di richiedere, ai sensi dell’art 16, la riduzione degli importi da corrispondere in casi previsti da normativa su presentazione di apposite richieste motivate.

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